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Oro nero e geopolitica: dalla guerra in Ucraina alla crisi dello Stretto di Hormuz.

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Basta una crisi internazionale a far sì che il petrolio torni a dettare legge sull'economia mondiale. Negli ultimi cinque anni guerre, sanzioni e tensioni in Medio Oriente hanno dimostrato come il prezzo del greggio continui a essere uno degli indicatori più sensibili degli equilibri geopolitici. Dal conflitto tra Russia e Ucraina fino alle recenti tensioni nello Stretto di Hormuz, il mercato petrolifero ha attraversato una delle fasi più complesse degli ultimi decenni.  Il 2021 è segnato dalla ripresa della domanda che era crollata nel 2020 con la pandemia, la produzione giornaliera registra un +1,7% con 95,5 milioni di barili al giorno, con l'alleanza OPEC+ che ha mantenuto un incremento graduale della produzione il Brent è passato da circa 50 dollari al barile all'inizio dell'anno a oltre 80 dollari in autunno, con una media annua di circa 71 dollari al barile. In questo anno i paesi produttori che più hanno influito sono stati : l'Arabia Saudita che ha guidato l...

Giansanti: "Stati Uniti e Cina sono fondamentalmente le uniche due potenze sistemiche al mondo ormai, la Russia è finita da tempo in un'altra categoria di potenza regionale."

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  Seconda puntata della nostra intervista all’ambasciatore Luca Giansanti, questa volta il tema è la Cina: qual è il suo ruolo nella guerra in Ucraina, come ha reagito al conflitto in Iran, e può davvero sfidare gli Stati Uniti? Che ruolo sta avendo la Cina nel conflitto in Ucraina? Abbiamo visto che ha dapprima avuto una posizione di mediatrice, ora invece di alleata della Russia. Ho trovato l'atteggiamento cinese veramente deludente. Perché è passato da una fase iniziale in cui non condivideva l'aggressione, ma non si schierava, a diventare chiaramente un fornitore della Russia per materiale bellico, di difesa, quindi fornendo ad essa grande aiuto. Al tempo stesso, il fatto che la Russia si sia bloccata in questo conflitto consente a Pechino di affermare sempre di più la sua superiorità su Mosca. Questo rapporto tra Mosca e Pechino si sta progressivamente trasformando in un rapporto di sudditanza, con Pechino che ha chiaramente la supremazia sulla Russia. Però nel complesso, ...

Benassi: "se ci dividiamo perdiamo, se ci uniamo è molto probabile che vinceremo. "

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  Diamo il benvenuto e la parola all'Ambasciatore Piero Benassi, diplomatico di lungo corso e autorevole protagonista della politica estera e delle istituzioni europee. Grazie alla sua profonda esperienza nelle relazioni internazionali, oggi ci offrirà  una prospettiva privilegiata sulle dinamiche geopolitiche attuali, analizzando gli innumerevoli elementi utili a comprendere le radici di conflitti che stanno ridefinendo l’ordine globale.   Ambasciatore, nel suo recente discorso alla premiazione “Carlo Magno”, Mario Draghi ha dichiarato: “Per la prima volta nella nostra storia noi europei siamo davvero soli insieme”. Spesso il dibattito sull'autonomia strategica si limita alle sole dimensioni militare e tecnologica . Tuttavia, la Strategia di Sicurezza Europea abbraccia ambiti cruciali come l’autonomia finanziaria , la sicurezza energetica o l'approvvigionamento delle materie prime. Ritiene che l'Europa stia muovendo passi concreti in queste direzioni? Nel rispondere...

Giansanti: "Si devono fare delle scelte se vogliamo continuare ad avere un’industria che voglia tornare ad essere competitiva. "

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  L’ospite di questa intervista è l’Ambasciatore Luca Giansanti, diplomatico di carriera che ha guidato la Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza della Farnesina (2014-2018), dopo aver servito lo Stato come Ambasciatore d’Italia in Iran, Rappresentante Permanente presso il Comitato Politico e di Sicurezza dell'Unione Europea a Bruxelles, Direttore Generale per la Cooperazione Politica Multilaterale e Vicedirettore Generale per l'Integrazione Europea. Tanti sono i temi toccati all’interno del nostro dialogo, che sarà infatti diviso in 3 puntate che verranno pubblicate di settimana in settimana. Il tema da cui inizieremo è l'Europa: molte sfide e altrettanti punti interrogativi. Come dovrà evolversi Bruxelles?  Dalla nascita della comunità Europea fino agli ‘90 Bruxelles ha rappresentato un’istituzione rilevante e con un peso geopolitico nel contesto globale. Eppure oggi la situazione è totalmente differente: negli ultimi anni - anche a seguito del conflitt...

Del Pero: Israele sta sabotando il negoziato. Il Midterm negli USA? Trump le sconfitte elettorali fatica ad accettarle e a volte cerca di Impedirle.

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D el Pero: Israele sta sabotando il negoziato. Il Midterm negli USA? Trump le sconfitte elettorali fatica ad accettarle e a volte cerca di Impedirle.  Mario De Pero é un americanista di fama internazionale, professore di diritto internazionale presso il prestigioso istituto SciencesPo a Parigi. Recentemente, L’Atlante ha avuto l’onore e il piacere di intervistarlo sulle più recenti questioni di politica estera.  Passando subito alle domande: quali sono, secondo lei, gli scenari riguardo alla fine della guerra in Iran, visto che già oggi stiamo osservando alcuni dei suoi effetti? Naturalmente è molto complicato fare qualsiasi previsione. La storia di questi conflitti è spesso e volentieri una storia caratterizzata non da accordi dettagliati, onnicomprensivi, ma da tregue e cessate il fuoco fragili, parziali, incompleti, che lasciano mille questioni inevase. La mia sensazione è che una possibile via d'uscita sia che non ci sia un accordo, ma sostanzialmente una graduale riduzi...

Scuderi: l'Europa deve avere la capacita di essere una potenza globale.

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 Scuderi: l'Europa deve avere la capacita di essere una potenza globale. Benedetta Scuderi è una giovane europarlamentare di AVS, classe 1991,molto attiva su temi sociali, ambientali ed internazionali. Ed oggi ho avuto modo di conversare con lei su innumerevoli temi, che riguardano noi europei in maniera diretta.  Quali sono le nuove sfide dell'Europa in un momento geopolitico così complesso?   Veramente molte. Ne indico due principali che devono andare nella stessa direzione, ovvero rendere l'Europa una potenza globale capace di far valere il diritto internazionale e costruire la pace. Tuttavia non siamo ancora autonomi sotto troppi aspetti essenziali e strategici. primo tra tutti quello dell'energia. La nostra priorità dovrebbe essere quella di un'autonomia energetica che si può ottenere solo tramite uno sviluppo esponenziale delle rinnovabili. Il secondo aspetto è politico: l'Europa oggi non è una potenza  anche perché non è ancora unita. Continua a guardare ...

A caccia di petrolio

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28 Febbraio 2026. Una data che entra ufficialmente a far parte della storia. Stati uniti e Israele attaccano l'Iran, uccidendo Khamenei.  Una data importantissima per la storia - si - ma che ci permette di appurare la morte del diritto internazionale, e l'assoluta impotenza che noi europei abbiamo nello scenario globale. Non una parola da parte della commissione Europea, che avrebbe potuto, esattamente come per il conflitto russo-ucraino, parlare di un aggressore e un aggredito, assumendo una posizione netta contro le azioni guerrafondaie di Donald Trump e Benjamin Netanyahu.  Fonte: Limes Eppure la motivazione dell'attacco è chiara agli occhi di tutti. E di certo non è quella di salvare il popolo Iraniano. Bisogna parlare dello Stretto di Hormuz, passaggio marittimo strategico tra Iran e Oman, attraverso il quale transita oltre il 20% del greggio e del gas liquefatto. Rimane uno dei punti più cruciali per il trasporto di petrolio e prodotti energetici tra il Golfo Persico ...

Hallissey: se l'UE continua a fare la codarda è destinata a morire

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Classe 2003, bolognese, da sempre appassionato alla politica. Dall'8 Dicembre 2024 è presidente dei Radicali Italiani e dal 9 Febbraio 2025 è presidente di +Europa. Oggi L'Atlante intervista Matteo Hallissey.  "Partiamo dall'inizio: Cosa ti ha appassionato alla politica?  "Ho iniziato nella citta in cui sono cresciuto, Bologna: La mia prima battaglia fu quella sul fine vita, in un momento in cui si raccoglievano le firme per cercare di arrivare a un referendum. A questa iniziativa aderirono i Radicali e +Europa insieme ad altre realtà. Questa raccolta firme è stata fondamentale per provare ad arrivare a un cambio importante nel nostro paese, ahinoi venne bloccata dalla corte costituzionale, dichiarandola inammissibile. Questo fu il primo momento in cui mi avvicinai concretamente alla politica.  " Avvicinandoci  al piano politico italiano ed europeo, qual è lo stato dei diritti civili e sociali in Italia? "In Italia in quanto a diritti personali siamo ind...

Fase 2 del piano di pace a Gaza: ecco i primi nomi

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  Giovedì 15 Gennaio, presso l'ambasciata americana al Cairo, si è riunito il comitato dei 15 tecnici incaricati di governare l'intera striscia di Gaza nella fase post-guerra.  La scelta dei membri è stata annunciata dall'inviato speciale degli USA per il Medio Oriente Steve Witkoff, che ha dichiarato l'inizio ufficiale della "fase 2"  del piano di pace ideato da Donald Trump che ad Ottobre aveva portato - almeno apparentemente - a una svolta concreta nel conflitto israelo-palestinese.  Leggi qui Per ora la lista dei tecnici è rimasta nell'anonimato, tuttavia ( fonte Repubblica ) si presuppone che siano stati coinvolti nel quadro negoziale anche dei tecnocrati di Gaza: al vertice di questo governo tecnico potrebbe esserci Ali Shaath, ex vice ministro dei trasporti  dell' Anp ( Autorità nazionale palestinese)  gradito sia dalla White House che da Hamas. Il primo obiettivo del delegato statunitense in Medio Oriente è quello di "Passare alla smilit...