“L’Intelligenza Artificiale e il paradosso delle vecchie disuguaglianze: nasce il progetto NEET and WOMEN inside A.I.”


“L’Intelligenza Artificiale e il paradosso delle vecchie disuguaglianze: nasce il progetto NEET and WOMEN inside A.I.”

Sentiamo costantemente parlare di intelligenza artificiale, ed è ormai diventata una solida realtà dei giorni nostri. La vediamo in forme diverse, dai chatbot con i quali possiamo discorrere quotidianamente, ai sistemi impiegati da aziende e mercati, fino alle aule del dibattito politico internazionale. Nel giro di qualche anno, sembra promettere una rivoluzione globale dell’economia e della nostra società.

Ma un mondo che corre così veloce, rischia di lasciare indietro molte, troppe persone. Il paradosso dell’IA è che, pur promettendo grandi cambiamenti, non fa che portare alla luce ed esacerbare le problematiche della nostra società, agendo come amplificatore di questioni mai del tutto risolte. Il punto di rottura più evidente si consuma nel delicato passaggio tra il mondo della scuola e quello del lavoro.

Mentre il mercato richiede competenze digitali avanzate e flessibilità, il ponte tra la scuola e il lavoro risulta fragile: in Italia oltre un milione e mezzo di giovani tra i 15 e i 29 anni, il 20% della popolazione giovanile, si trova nella condizione di NEET, giovani che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione. Questo dato può sembrare lontano, ma al suo interno troviamo ragazzi che hanno abbandonato gli studi, giovani madri che si dedicano solo alla cura familiare, ex-studenti che hanno subito lo shock del Covid. A causa della sfiducia nel mercato del lavoro, della difficoltà di chi conclude gli studi nell’inserirsi nel panorama lavorativo, e dell’incapacità di quest’ultimo di premiare gli individui con migliori qualifiche, molti di loro smettono di cercare un lavoro. Una condizione aggravata dall’avvento dell’IA, che spesso automatizza le mansioni d'ingresso che storicamente permettevano ai giovani di affacciarsi sul mercato. Un vero dramma collettivo, perché colpisce chi costruirà il nostro futuro.

All’interno di questo scenario, vecchie disuguaglianze si mescolano alle questioni del domani. Tra i NEET, le donne registrano percentuali drammaticamente più elevate, con picchi che superano il 30% nella fascia d'età tra i 25 e i 29 anni. È qui che il vecchio divario di genere si rafforza, a causa della nuova disparità digitale. Le donne continuano anche a essere fortemente sottorappresentate nelle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e nei settori chiave dell’innovazione tecnologica, una condizione che rischia di legare il progresso tecnologico e il futuro della nostra società all’ancora della disuguaglianze.


Risolvere questi ostacoli ad un futuro più equo e giusto è una necessità di tutti, ed è per questo che nasce "NEET and WOMEN inside A.I.", un'iniziativa promossa da ANIS Regione Puglia in collaborazione con una vasta rete di partner del terzo settore. Il progetto si propone come un laboratorio di inclusione digitale lungo 16 mesi, mirato a trasformare l'Intelligenza Artificiale da potenziale fattore di esclusione a strumento concreto di riscatto sociale e di inclusione. Le attività si svolgeranno online, consentendo la partecipazione da tutto il territorio nazionale.





Tale iniziativa mira proprio alle criticità descritte, rivolgendosi a un totale di 650 partecipanti attraverso percorsi mirati:


  • 300 giovani donne (20-25 anni) avranno l'opportunità di acquisire competenze d'avanguardia per abbattere il divario di genere nelle professioni STEM.

  • 250 giovani (15-19 anni) a rischio di dispersione scolastica o già in condizione di NEET verranno coinvolti in attività pratiche per prevenire l'emarginazione.

  • 100 tra famiglie ed educatori parteciperanno a momenti di riflessione (utilizzando la metodologia del Circle time) per comprendere i rischi e le opportunità dell'I.A. nel dialogo intergenerazionale.


Non si tratta di una formazione puramente teorica: il progetto adotta una metodologia di "learning by doing". Attraverso 10 percorsi formativi — che spaziano dall'alfabetizzazione all'I.A. fino alla cybersicurezza e all'imprenditorialità digitale — e laboratori pratici su strumenti come ChatGPT e Google Gemini, i partecipanti diventeranno co-costruttori della propria conoscenza. L'iniziativa prevede inoltre hackathon e attività di mentoring per mettere alla prova le competenze acquisite nella risoluzione di problemi reali, creando un contatto diretto con le richieste del mercato del lavoro.

L'obiettivo finale di "NEET and WOMEN inside A.I." è quello di promuovere un uso etico, consapevole e critico delle nuove tecnologie, accrescendo l'autostima e le prospettive occupazionali di chi oggi rischia di rimanere spettatore passivo di una rivoluzione che, invece, deve poter guidare da protagonista.

Per conoscere il progetto, i destinatari, il calendario delle attività e le modalità di partecipazione, vi invitiamo a consultare il seguente link:

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