L’onda d’urto venezuelana sulle borse – imprevedibilità trumpiana, opportunità settoriali e il paradosso del petrolio
L’onda d’urto venezuelana sulle borse – imprevedibilità trumpiana, opportunità settoriali e il paradosso del petrolio
L’intervento USA in Venezuela, con la cattura di Nicolás Maduro e il controllo sulle riserve petrolifere più vaste al mondo, irrompe come terremoto geopolitico, ponendo le basi per un’apertura delle borse carica di volatilità. Trump ha agito a mercati chiusi, incarnando la sua imprevedibilità: operatori cauti attendono news su ripresa produttiva, dato il Venezuela marginale (<1% globale, ~1 mln bpd).
Petrolio: volatilità limitata
Produzione venezuelana bassa (500.000 bpd esportati), infrastrutture intatte. Brent da 60,75 USD venerdì salirà +1-2 dollari (max 62 USD), ma ritracciamento settimanale previsto per surplus USA (13,8 mln bpd), OPEC+ espansiva e domanda fiacca. Medio termine bearish con output triplicato a 3 mln bpd.
Rifugi su, rischio inversione
Oro +1-2% a 4.350-4.400 USD/oncia, gas naturale +2-5%, argento/platino in scia. Rame stabile. “Buy the rumor, sell the news”: rassicurazioni su PDVSA invertiranno trend. “Dottrina Monroe 2.0” scaccia Cina/Russia/Iran dal cortile USA.
Major USA in rialzo
ExxonMobil, Chevron +2-4% per accesso privilegiato vs Cina esclusa; traino Dow (+0,4-0,7%), energia europea (FTSE MIB +0,8%, Eni/Total in verde). Difesa +1-2%; tech/Cina-exposed in rosso.
Sequenza mercati
Asia apre prima (+0,5-1% Nikkei/Hang Seng), Europa cauta (Euro Stoxx flat/+0,5%), USA misti (S&P +0,3-0,6%). VIX >15-20, volatilità svanisce entro mercoledì con piani concreti; altrimenti Brent 65 USD, S&P 6.400 test.
Nel lungo termine, Venezuela stabilizzato dovrebbe prolungare prezzi bassi (2026: 56-62 USD). Mercati razionali prezzano il paradosso: shock che rischia di essere non-notizia, premiando pazienza.
Aggiornamento Asia (ore 8:00 italiane):
Mercati asiatici ignorano Venezuela – Nikkei +2,5-2,8%, Kospi +2% (record), Taiwan +2%, Hang Seng +0,1-0,2%. Brent +0,2-0,3% a 60,87 USD, WTI +0,1% a 57,36 USD: volatilità choppy, ottimismo prevalente conferma razionalità. Futures S&P +0,1% anticipa Europa green.
Aggiornamento Europa (11:10 ora italiana):
Borse europee positive dopo apertura: FTSE MIB +0,63% a 45.659 (da 45.374 venerdì), Euro Stoxx 50 +0,7%, DAX +0,9%. Settore energia guida (Eni +2,3%), Brent stabile a 61,10 USD (+0,6%). Oro sui 4.380 USD. Risk-on confermato, Venezuela già digerito.
Gli investitori restano cauti guardando in una prospettiva di medio termine. I Futures delle compagnie petrolifere statunite stanno salendo in borsa, Chevron +9% Halliburtun +10% ConcoPhillips +8% ExxonMobil +4%.
A cura di Davide Pompilio



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