Ucraina, Crosetto afferma: "Il decreto Ucraina è chiuso da settimane, non c'è mai stato disaccordo"
"All'Italia e all'UE serve una strategia come Israele"
Poche ore fa il ministro della difesa Guido Crosetto, presso la base Nato a Nuova Selo (Bulgaria), ha smentito le voci di corridoio degli ultimi giorni, affermando che all'interno della maggioranza non ci siano mai stati scontri sul decreto Ucraina, che prevede delle garanzie sugli aiuti militari e civili per l'intero 2026.
Il retroscena
Negli ultimi giorni sarebbero emerse tensioni all'interno della maggioranza, in particolare tra Lega e FDI, legate alla difficoltà nel trovare una posizione comune sul decreto Ucraina. I due partiti avrebbero espresso sensibilità e valutazioni diverse sulla linea da tenere in politica estera. Secondo quanto filtra da fonti interne, il clima si sarebbe fatto via via più teso, alimentando indiscrezioni tra i vertici dei due partiti, specialmente tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Voci non confermate - anzi smentite da Crosetto - ma che tuttavia indicano un momento di frizione che avrebbe inciso sul lavoro di mediazione nella coalizione.
Dobbiamo tuttavia leggere tra le righe ciò che ha affermato Crosetto, ricordando che il disaccordo sul tema russo-ucraino non rappresenti una novità nel panorama politico Italiano. Ricordiamo in particolare le posizioni espresse negli anni - anche molto prima del 24 Febbraio del 2022 - da parte di Matteo Salvini, che non ha mai nascosto la sua vicinanza a Vladimir Putin, arrivando addirittura ad affermare, nel 2018, che: "Scambierei due Mattarella per un Putin".
In questo quadro, le smentite ufficiali servono a ricompattare l’immagine della maggioranza, ma non cancellano del tutto le differenze di impostazione che attraversano i partiti sul tema ucraino. Divergenze che, almeno per ora, restano sul piano politico e non mettono in discussione il decreto, già definito nei suoi contenuti. Resta però evidente come il conflitto Ucraino continui a rappresentare un terreno sensibile, capace di far emergere sfumature e sensibilità diverse all’interno della coalizione di governo. La maggioranza riuscirà ad accordarsi?
A cura di Stefano Pelliccia

La maggioranza comincia a sgretolarsi? Staremo a vedere.
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