Trump non si risparmia nei confronti dell'UE: "Se continua così con l'Ucraina, rischia la cancellazione della sua civilità"
Che il presidente degli Stati Uniti cambi idea con molta facilità è risaputo, ma dopo le dichiarazioni rilasciate da un documento ufficiale della Casa Bianca ieri 5 Dicembre 2025, Donald Trump ha toccato il fondo.
"Se le tendenze attuali continueranno, il continente sarà irriconoscibile tra 20 anni o meno"
Dopo mesi di negoziazioni, diplomazia, accordi e -soprattutto- di vendite di armi all'Ucraina, l'inquilino della White House- casualmente solo dopo il bilaterale India Russia, in cui il messaggio da parte delle forze orientali è forte- si è speso così nei confronti dell'Europa, che ha timidamente tentato di battere i pugni nel tavolo negoziale per un cessate il fuoco nel conflitto Russo-Ucraino.
"Se le tendenze attuali continueranno, il continente sarà irriconoscibile tra 20 anni o meno"
La nuova sfida dell'Europa, presentata al pentagono pochi giorni fa, è quella di colpire fortemente gli asset Russi, ma a Washington il messaggio è chiaro: niente più sanzioni alla Russia di Putin, che continua indisturbata a occupare regioni Ucraine e ad uccidere civili che combattono una guerra già persa.
Il passo indietro da parte dell'America, che sostanzialmente rappresenta un regresso per l'intero occidente, porta a un' aspra conclusione: le politiche anti-Nato che la Russia sta attuando, non riescono ad essere limitate nemmeno dagli USA, che hanno sgretolato qualsiasi rapporto diplomatico con il Cremlino, che ha d'altro canto l'appoggio da parte di tutte le potenze orientali ( Korea del Nord, Cina, India...) che adesso hanno un ruolo fondamentale nello scenario geopolitico.
In un contesto internazionale sempre più fluido e competitivo, l'Europa si trova di fronte la necessita di definire con chiarezza e coerenza la propria postura strategica. Il futuro dell'ordine europeo dipenderà inevitabilmente dalla volontà politica di affrontare con realismo e unità le sfide che la scacchiera geopolitica impone. E, in fondo, la storia ci insegna che in dinamiche di potere così complesse e radicate, non si concedono "tempi supplementari" per mancanza di unanimità. Riuscirà l'Europa a trovare una linea chiara e coesa nel conflitto Russo Ucraino?
A cura di Stefano Pelliccia
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