L’americano nazista
Non ci bastava Donald Trump a screditare l'Europa, ma anche il suo ex amicone Elon Musk, che da noto imprenditore si improvvisa in opinionista (da bar) e rilascia questa foto su X:
Ebbene, come potete notare, la foto parla da sola: L'ex CEO di Tesla, ieri 7 dicembre, ci propone un rimando storico tutt'altro che irrilevante, inneggiando al nazismo e boicottando una bandiera per cui - soprattutto in un momento storico così delicato in cui si fa a gara a chi ha le armi più potenti - gli occidentali ( in primis gli Americani) hanno lottato e combattuto: quella dell'Unione Europea.
Il problema non è soltanto l'immagine in sé, ma il contesto: quando un personaggio così influente e così potente decide di mettersi a giocare con simboli che evocano a genocidi, dittature, repressioni e tragedie umane, non lo fa mai davvero per scherzo. E se qualcuno vuole veramente pensare di associare il concetto di ironia a un post così grave, dovrebbe considerare di ritornare sui libri di storia per capire cosa è veramente stato il nazismo. Oltre a questo fattore di tipo etico, dobbiamo anche sommare - come accennavo prima - la risonanza e l'influenza che Elon Musk ha nei confronti del mondo intero, che ormai reputa X un mezzo di informazione valido tanto quanto un giornale: ed è esattamente così che i grandi del mondo riescono a manipolare il popolo intero. Possiamo definire quindi vignette come queste abuso comunicativo?
Mentre noi tutti proviamo a rispondere a questa domanda, possiamo arrivare a una prima constatazione: Musk sembra ormai interessato a mettere alla prova la sua decenza con questi post provocatori, piuttosto che a contribuire in modo sano e democratico al dibattito pubblico. A questo punto rimane solo da capire se sia più bravo a lanciare razzi in cielo o fesserie in terra.
Editoriale a cura di Stefano Pelliccia

L' intento degli USA diventa sempre più evidente, screditare l'Europa e renderla sempre più debole. Divide et impera, dicevano i Latini.
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