Settimana Economica 20-25 ottobre

 Settimana Economica 20-25 ottobre 2025: sfide geopolitiche e azionario USA ancora ai massimi storici


La settimana appena trascorsa ha restituito un quadro economico globale ancora fortemente dinamico e complesso. L’azionario statunitense continua a segnare nuovi record, trainato da un settore tecnologico in piena espansione, soprattutto dalle imprese legate all’intelligenza artificiale. Tuttavia, è necessario mantenere uno sguardo critico e prudente. La questione del debito pubblico americano resta una minaccia importante, mentre lo Shutdown federale, ormai giunto al suo venticinquesimo giorno, alimenta un clima di instabilità e di scontro politico senza precedenti nella storia recente.



Il presidente Donald Trump ha dichiarato: “L’inflazione è sotto controllo, ma la Fed deve restare vigile per mantenere la crescita stabile.” Un’affermazione che riflette la delicatezza della posizione della Federal Reserve, chiamata a calibrare la politica monetaria in un contesto ancora incerto. Nonostante il rialzo dei mercati, Trump ha ribadito anche la sua linea in materia commerciale: “Proteggere i lavoratori americani è la priorità: i dazi sono uno strumento necessario.” Una postura che continua a mantenere alta la tensione nei rapporti economici con l’Europa.



Dal fronte europeo, Christine Lagarde, presidente della BCE, ha sottolineato: “L’inflazione in Europa rimane elevata, ma stiamo osservando progressi graduali verso la stabilità; la nostra politica resterà prudente.” Tuttavia, la crescita del Vecchio Continente appare rallentata da un clima di incertezza, con segnali preoccupanti sul fronte dei costi energetici e delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti.  L’Europa dovrebbe uscire dall’immobilismo e investire con decisione nelle proprie capacità produttive, invece di restare una pedina nelle dinamiche di potere economico tra Washington e le altre potenze globali.



Per quanto riguarda l’Italia, la recente emissione dei BTP Valore ha registrato un’ottima domanda, con rendimenti effettivi superiori al 3%: un segnale incoraggiante per i risparmiatori in un contesto di incertezza. Tuttavia, il dibattito sulla legge di bilancio mette in luce un acceso confronto interno sulle priorità da perseguire. Come ha osservato il ministro Giorgetti, “i soldi si devono prendere da qualche parte” — una frase che evidenzia la necessità di razionalizzare la spesa pubblica per liberare risorse destinate a investimenti strategici e benefici delle fasce di reddito medio.


La priorità per l’Italia dovrebbe essere il contenimento del debito pubblico e la pianificazione di una crescita sostenibile, soprattutto in vista della conclusione della fase di piena operatività dei fondi del PNRR. In assenza di una strategia di lungo periodo, la ripresa rischia di restare fragile e temporanea.

I risultati delle principali borse mondiali nella settimana dal 20 al 25 ottobre 2025:



Euro Stoxx 50 (Europa): +0,12%. 

La crescita è stata modesta, segnata dalla cautela per l’inflazione elevata e le incertezze politiche e commerciali.

FTSE MIB (Italia): +0,25%.

Mercato stabile, trainato dai settori energetico e industriale, con segnali di interesse verso i nuovi BTP Valore.

CAC 40 (Francia): 0,0%. 

Mercato invariato, in attesa di dati macroeconomici europei e decisioni della BCE.

DAX (Germania): +0,13%.

 Debole progresso legato all’attenzione sui costi energetici e agli indicatori PMI.

FTSE 100 (Regno Unito): +0,7%. 

Performance positiva, supportata da dati economici migliorati e da una relativa stabilità politica.

S&P 500 (USA): +1,8%. 

Record storici spinti dall’ottimismo per un possibile taglio dei tassi della Fed e per i risultati aziendali positivi.

Nasdaq 100 (USA): +2,0%. 

Leggera frenata, ma mantiene un trend rialzista grazie al settore tecnologico e all’intelligenza artificiale.

Dow Jones (USA): +2,0%. 

Crescita solida, trainata dal settore bancario e automotive.

Nikkei 225 (Giappone): +3,14%. 

Rally favorito da stimoli fiscali e monetari, insieme a un yen debole.

Hang Seng (Hong Kong): +2,16%.

Ripresa forte grazie a segnali positivi dall’economia cinese e al miglioramento del sentimento degli investitori.

Shanghai Composite (Cina): +0,36%. 

Lieve crescita con cautela per le tensioni geopolitiche.

Taiwan Weighted: -1,25%. 

Correzione causata da tensioni geopolitiche e aspettative di rallentamento nel settore tecnologico.


In sintesi, mentre il mondo guarda con fiducia all’ottimismo di Wall Street e alla resilienza di molte economie, il rischio di instabilità politica e finanziaria rimane palpabile. Europa e Italia devono reagire con decisione, costruendo basi solide e autonome per il proprio sviluppo economico, guardando oltre l’orizzonte immediato. Solo così sarà possibile trasformare le sfide in opportunità concrete e durature.

a cura di Davide Pompilio

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