No Kings Protest: la pretesa di un popolo
Sabato 18 ottobre in tutti i 50 stato degli USA si sono tenute più di 2700 manifestazioni pacifiche contro le ultime decisioni politiche di Trump, tra cui la persecuzione degli immigrati e le decisioni da lui prese su scala internazionale.
Chi ha manifestato?
A manifestare sono stati i cittadini americani, sotto invito di varie corporazioni quali "50501 Movement", "Indivisible" che hanno finanziato e organizzato l' evento.
Le proteste sono state pacifiche, i manifestanti si sono presentati con bandiere, striscioni, alcuni addirittura con costumi di carnevale per dimostrare che le manifestazioni erano votate alla pace.
Per cosa si è manifestato?
Ci sono varie ragioni per cui è stato fatto, e sono tutte avvenute nel giro di poco tempo:
1. Tensioni sul potere presidenziale:
Durante la presidenza Donald Trump, diversi atti e dichiarazioni sono stati percepiti come tentativi di superare i limiti imposti dalla Costituzione. L’uso massiccio di ordini esecutivi e i frequenti scontri con la magistratura e il Congresso hanno alimentato il timore di un potere “monarchico”;
2.Attacchi ai media:
Trump e alcuni suoi alleati hanno definito i giornali indipendenti “nemici del popolo”. Molti hanno visto in questa retorica un pericolo per la libertà di stampa, uno dei pilastri fondamentali della democrazia statunitense;
3. Gestione controversa di indagini e giustizia:
Le tensioni nate durante le indagini sul Russia gate e su presunti conflitti d’interesse hanno fatto temere interferenze del potere politico nella giustizia. I manifestanti hanno visto in ciò un segnale di perdita di indipendenza delle istituzioni;
4. Proteste per i diritti costituzionali:
Negli stessi anni si sono moltiplicate le proteste per la brutalità della polizia e le disuguaglianze razziali. Il movimento No Kings si è unito a quelle voci, collegando il tema dei diritti civili a quello dell’autoritarismo politico;
5. Timori per le elezioni e la transizione di potere:
Le tensioni seguite alle elezioni del 2020 — culminate con l’assalto al Campidoglio il 6 gennaio 2021 — hanno rafforzato la sensazione che la democrazia americana fosse in pericolo. Le No Kings Protests hanno voluto riaffermare il principio che il potere si trasmette solo attraverso elezioni libere e pacifiche;
6. Reazione al clima politico e sociale:
Infine, un crescente clima di divisione, retorica violenta e disinformazione online ha spinto molti cittadini e associazioni a unirsi per chiedere unità, verità e rispetto reciproco nella vita pubblica.
Come ha reagito il governo?
L’amministrazione Trump ha definito le No Kings Protests come manifestazioni di disordine e propaganda politica, accusando gli organizzatori di voler “delegittimare” la presidenza. In diversi interventi pubblici, Trump ha dichiarato che “l’anarchia non sarà tollerata” e ha promesso una risposta ferma contro chi avesse “disturbato la pace pubblica”. Questa posizione ha ulteriormente polarizzato il paese: i sostenitori del movimento l’hanno vista come una conferma del rischio autoritario che stavano denunciandoIn varie città (tra cui Washington D.C., Austin, Phoenix e Atlanta), il governo federale e i governatori alleati di Trump hanno autorizzato il dispiegamento della Guardia Nazionale. Le autorità hanno motivato la decisione con la necessità di prevenire scontri o vandalismi, ma i manifestanti l’hanno interpretata come un gesto intimidatorio.In alcune zone, come Austin e Philadelphia, ci sono stati scontri limitati tra manifestanti e forze dell’ordine, ma la maggior parte delle proteste è rimasta pacifica. Numerosi membri del Congresso, in particolare dei Democratici, hanno criticato la risposta del governo, affermando che l’uso della forza militare contro cittadini americani “viola lo spirito della Costituzione”. Alcuni repubblicani moderati hanno invece invitato alla calma, riconoscendo la legittimità della protesta ma condannando eventuali eccessi. Il Congresso non ha approvato misure straordinarie, ma ha avviato audizioni su abuso di potere e diritti civili, come segnale politico di controllo verso l’esecutivo.
In questo periodo negli USA le tensioni crescono sempre di più, e sono eventi come la "No Kings Protest" che dimostrano il volere del popolo americano di sostenere il suo paese.
Adesso il governo Trump sarà costretto a riflettere bene sulle sue prossime mosse, ora che il popolo si è espresso.
A cura di
Daniele
Baldacchini
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