La Battaglia di Salamina, la più grande battaglia navale della storia antica
Più di duemila anni fa, la Grecia combatteva uno dei suoi nemici più spietati: l' impero persiano. Tutte le polis si unirono a difesa del territorio comune per difendere l' Ellade dai barbari dell' est.
Oggi è l' anniversario della più grande battaglia navale della storia antica, che diede il colpo finale a Serse e alle sue schiere rimandandoli in Asia.
Dove e quando
La battaglia di Salamina avviene nell' omonimo mare nel 480 a.C. tra gli ateniesi e i persiani. Quest' ultimo, già logorati dal duro impatto delle Termopili, tentavano di prendere la Grecia alle spalle attaccandola dal mare. Non riuscirono però nell' impresa grazie a una serie di eventi sfortunati e alla caparbietà di uomini come Temistocle, che guidavano l' esercito greco.
La battaglia
La mattina del 29 settembre del 480 a.C., le acque dello stretto di Salamina divennero teatro di uno scontro decisivo. Serse, convinto di poter travolgere facilmente i Greci, aveva radunato la sua immensa flotta davanti all’isola. Dall’altra parte, gli alleati ellenici erano in netta inferiorità numerica, ma potevano contare sulla strategia di Temistocle.Il generale ateniese comprese che in mare aperto non avrebbero avuto speranza: le grandi navi persiane li avrebbero accerchiati. Per questo decise di attirarle nello stretto, uno spazio angusto dove la superiorità numerica si sarebbe trasformata in caos. Con un astuto stratagemma fece giungere a Serse false notizie: i Greci erano pronti alla fuga. Convinto di poter infliggere il colpo finale, il re ordinò l’avanzata della sua flotta.Fu una trappola. Quando le navi persiane entrarono in massa nello stretto, si trovarono schiacciate le une contro le altre, incapaci di manovrare. Le triremi greche, più leggere e veloci, colpirono con i rostri i fianchi delle imbarcazioni nemiche, facendole affondare. Lo scontro degenerò rapidamente in un incubo per i Persiani: l’ordine si trasformò in confusione, il coraggio in panico. Dalla riva, Serse assisteva incredulo alla disfatta della sua potente armata, mentre i Greci, guidati dall’abilità e dalla determinazione di Temistocle, trasformavano la disperazione in vittoria.
Conclusioni
La vittoria di Salamina ribaltò le sorti della guerra: i Persiani furono costretti a ritirarsi e la Grecia conservò la propria indipendenza. Questo successo rafforzò il prestigio di Atene e aprì la strada al suo dominio politico e culturale nel mondo greco, ponendo le basi per il futuro splendore della civiltà classica.
Ancora una volta la Grecia dimostra la sua potenza al mondo, perché anche se divisa, davanti a grandi avversità è capace di mettere da parte le differenze per il bene comune.
A cura di
Baldacchini
Daniele
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