11/09/2001
Ore 8:46.
In Italia alla TV c’era la Melevisione. Poi la scioccante notizia: un aereo partito da Boston con direzione Los Angeles viene dirottato e colpisce la Torre Nord del World Trade Center. La torre prende fuoco.
Vittime nell’aereo: 86
Ora del crollo: 9:59
Ore 9:03
Altro aereo partito da Boston direzione Los Angeles viene dirottato e colpisce la Torre Sud del World Trade Center. Dopo l’impatto, anche questa torre va a fuoco.
Vittime nell’aereo: 60
Ora del crollo:10:28
Ore 9:37
Un aereo partito da Washington D.C. diretto a Los Angeles si schianta contro il Pentagono.
Vittime nell’aereo: 59
Vittime militari:125
Ore 10:03
L’aereo partito da Newark diretto a San Francisco viene deviato verso la Casa Bianca. L’aereo non arriva, si schianta in Pennsylvania.
Vittime nell’aereo: 40
Le vittime complessive solo dagli aerei sono 265.
Le vittime civili totali sono state più di 3000, i feriti oltre i 6000.
Tutto questo avvenne in un normale martedì mattina, 24 anni fa. Ma perchè?
L’attentato fu opera dell’organizzazione terroristica islamica al Qaida, comandata da Osama Bin Laden. La giustificazione di questo attentato è stata la presenza militare americana in Medio Oriente, oltre al sostegno americano del governo Israeliano e la guerra sacra compiuta in nome dell’Islam.
La risposta degli USA non si fece attendere. Il 20 settembre 2001 George W. Bush parla alla nazione e al Congresso, esponendo le dinamiche dell’attentato e gli sforzi compiuti per il salvataggio dei feriti e la ricostruzione degli edifici della zona.
Da qui il governo americano crea nuove leggi per prevenire e curare eventi del genere. Tra questi è noto lo USA Patriot Act, che aumenta il potere di associazioni quali CIA o FBI per prevenire nuovi eventuali attacchi.
Anche il popolo americano rispose cercando vendetta con violenze razziali su quelli con “l’aspetto orientale” e in una settimana si contarono più di 645 atti di violenza tra cui vandalismi, assalti e omicidi.
Poche ore dopo gli attacchi, il governo statunitense ( in particolar modo il segretario alla Difesa) cercava in tutti i modi di trovare un modo per collegare Saddam Hussein agli attentati così da poter colpire anche l’Iraq.
Il consiglio della NATO considerò gli attentati come atti di guerra e scattò l’articolo 5 che prevede che tutte le nazioni alleate entrino in guerra con la parte lesa.
Il 7 ottobre 2001 cominciava la Guerra in Afghanistan.
Ci sono molti dubbi su questo avvenimento, teorie come quella che sostiene che tutto sia stata segretamente opera di Bush per giustificare la guerra in Afghanistan così da ottenere il controllo delle zone petrolifere locali. Oppure quelli che dicono che in realtà è stata tutta opera del governo israeliano per indebolire i suoi nemici. Ma a noi non importa.
24 anni fa, in un martedì allora qualunque, la gente andava a lavoro o già lavorava, i bambini dovevano andare a scuola. Nessuno pensava che si sarebbe ricordato quel giorno per sempre. Nessuno si aspettava che quel Martedì sarebbe stato il loro ultimo giorno.
Eppure è successo. Non importa chi lo ha fatto, non importa perché lo abbiano fatto, importa che lo hanno fatto. Importa che ora c’è un posto in meno a tavola in tante case, importa ora ci sono persone che da piccole non potevano più vedere mamma o papà, importa il fatto che abbia cambiato la vita di tutti. È stato, semplicemente, un inutile spreco di vite umane.
Ricordiamo chi è morto invano, chi non ha potuto combattere, in balia degli eventi
11/09/2001
A cura di
Baldacchini Daniele

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